domenica 22 febbraio 2009

Candido Cannavò è volato in cielo.

Un’emorragia celebrale non gli ha dato scampo.
Con lui va via un patrimonio indiscusso del giornalismo italiano.

Il corpo e l’anima ci hanno lasciato, ma l’esempio per tutti noi, in special modo quelli che stanno muovendo i primi passi in questo appassionante, movimentato mestiere, rimarrà indelebile.

Come i suoi tanti, infiniti editoriali, scritti con precisione e puntualità, con dolcezza e amore per le piccole e le grandi questioni sportive.
Ed è proprio l’amore per il giornalismo che ci lascia in eredità il grande Cannavò.
La passione per la penna e per lo sport, l’unione delle due cose miscelate, unite al fascino ed al mistero dell’ispirazione, quasi divina, che avvolge e coccola chi prova a descrivere le emozioni della gente su un semplice foglio di carta.
L’abbiamo ammirato per la forza della sua umiltà, nei suoi messaggi chiari e spesse volte profetici.
La Gazzetta dello Sport in suo onore titola “Già ci manchi”.

Ma il Direttore dei Direttori c’è e siede in mezzo a tutti coloro che cercheranno di seguirne le orme, di provare a dissetarsi con una sola goccia del suo talento cristallino.
Rimarrà con tutti noi, puro e luminoso nel ricordo, imponente e fiero come le colonne dei suoi tanti, infiniti editoriali.

Verba volant, Cannavò manet.

Andrea De Marco

giovedì 19 febbraio 2009

Crotone, un'annata straordinaria!

Come un portentoso Cirò DOC, gustoso vino dal sapore intenso, astro attivo della provincia Pitagorica, così gli Squali stanno illuminando il cammino del Girone B di Prima Divisione.

Carissimi lettori
, immaginate una vite forte, prospera e dalle virtù incredibili, irrorata da immense, quanto misteriose potenzialità.
Datele vita nel vostro immaginario, imbevendola di insolita passione, annaffiandola ogni Santo giorno e degustandone con il pensiero quella prelibatezza da palato raffinato.
Fantasticate ancora sulla particolare, incredibile robustezza che questa magnifica pianta potrebbe avere durante una Stagione fatta di tentacolari ostacoli, di imperturbabili nevicate, di grossolani temporali, di massicci, quanto terribili, periodi di siccità.

Un’annata coerente di questi tempi… eppure… diversa dalle altre.

Unica per l’amore e per il temperamento del Proprietario di quel terreno a volte irriconoscente e selvaggio, ma quando può e vuole, impassibile come pochi nel proprio vivere ed insistere: maturo, ghiotto e grondante, intriso di certe magiche sorprese che solo esso sa concepire.
A questo aggiungeteci la speranza del
Contadino che, armato del suo coraggio e delle sue esperienze, protetto dal Gran Capo terriero e forbito del suo talento, imperterrito "cuce" con amore ogni singolo tralcio vivo di quelle piante e le nutre all’occorrenza, potando rami g…Rossi e irrobustendo qua e la, dove solo lui sa.

Ora scuotete, miscelate e trasformate il vostro sogno.

Spostatevi da quel gran vigneto ad un altro campo verde, di altre squisite e amabili proprietà, correte con la fantasia su un prato da calcio, dove spesso l’arte del gesto atletico si sincronizza e si amalgama con il sudore del sacrificio, partorendo quelle giocate che tanto emozionano gli occhi e lo spirito degli innumerevoli appassionati sportivi dei nostri giorni.

Sorseggiate con cura la ritrovata giovinezza dell’ormai trentasettenne
Galeoto e l’ingegno devastante di Morleo, Archimede certo e mai come in questo caso, pure “fumettoso” Pitagorico.
Ammirate la tecnica spremuta dal furore di
Pacciardi, Basso, Petrilli, Carcuro, Aurelio e Triarico.
Spolverate l’estro creativo e puntuale, quasi cinico di
Galardo e Calil.
Proteggetevi col sapore intenso delle gesta di
Concetti, Farelli, Scognamiglio, Figliomeni e Pedotti.
Rilassatevi nella profumata attesa di
Cafiero, Orosz, Quondamatteo, Diniz, Senatore, Leuzzi e Vallone.
Preparatevi, infine, a condire il tutto con il gusto della prepotenza fisica di
Russo e Paponetti.

Avrete ottenuto un
Crotone DOC stagione 2008/2009, con a capo il suo coltivatore d’eccellenza, Checco Moriero, coadiuvato dai suoi freschi collaboratori Massimo Drago, Domenico Borrelli, Antonio Macrì e Luigi Garzya.

Sostenuti da un proprietario terriero di altri tempi, quel
Salvatore Gualtieri, resistente alle pressioni di chi ha poca lungimiranza, di chi pensa che quel suolo ha ormai esaurito come una spugna vecchia, usata e rammollita, tutte le sue misteriose qualità fruttifere, perdendosi come al solito in facili analisi: virulente, negative ed infauste, abbandonando una nave che ha voglia di toccare terra e non di… affondare.
Affidati ad un direttore lesto,
Beppe Ursino e "sorvegliati" da un Patron virtuale, ma appassionatamente attento, come l’Innominabile Manzoniano.

Perdonateci, cari lettori, il ritratto un pò smielato e appassionato, di chi ancora vede nel calcio l’esclusiva purezza dello sport più bello del mondo.
Quando si può ammirare un gruppo così forte, commovente e fiero, corretto e determinato, quando si assaggia un vino così buono, pasciuto, miracoloso quanto imprevedibile, non si può non salire almeno per un secondo in
Paradiso per decantarne le lodi dinanzi a chi è lontano, non sa e non può sorseggiarlo finanche un solo attimo.

Non si può
non infierire e tormentare chi, avendolo a portata di mano, a costi ridicoli e grotteschi per una delle qualsiasi enoteche sparse per il Belpaese, preferisce succhi industriali di improponibile ed anonima provenienza.

Non si può resistere alla tentazione di prendere
una penna in mano nel disperato sforzo di descrivere certe sensazioni.
Anche se come
Un Magnifico ha già poetato, guarda caso in onore dell'insaziabile Bacco, Dio del Vino:
“Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza".

Andrea De Marco

domenica 15 febbraio 2009

Un Crotone gigantesco riesce a battere il Benevento grazie alle reti di Morleo e Basso!

Ai GialloRossi non riesce il profigioso pareggio e per la "Moriero Band" ora si aprono scenari davvero da capogiro.
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BENEVENTO-CROTONE 1-2

BENEVENTO (4-4-2): Mondini; Aquilanti (81' Carcione), Landaida, Ignoffo, Colombini; Statella (46' Clemente), De Liguori, Cejas, Palermo; Castaldo, Evacuo (73' Bueno).
A disposizione: Corradino, Cinelli, Imbriani, Sodano.
Allenatore: Antonio SODA

CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Galeoto (Cap.), Pedotti, Scognamiglio, Morleo; Pacciardi, Carcuro (82' Diniz); Petrilli (65' Aurelio), Calil (60' Orosz), Basso; Russo.
A disposizione: Farelli, Figliomeni, Triarico, Paponetti.
Allenatore: Francesco MORIERO

Arbitro: Enrico ZANICHELLI di Genova (Fiorucci - Bruno).

Marcatori: 8' Morleo (KR), 83' Basso (KR), 88' Castaldo (BN).

Ammoniti: Galeoto e Petrilli (KR); Clemente, Cejas e Bueno (BN).

Recupero: +3 nel Primo Tempo; +4 nel Secondo Tempo.
Calci d’Angolo: 6 per il Benevento, 2 per il Crotone.

Spettatori: 5.000 circa.
NOTE: Pomeriggio freddo, terreno di gioco in pessime condizioni. _________________________________

Benevento - Domenica 15 Febbraio 2009, Ore 14:30 - Stadio Comunale “Santa Colomba".

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PRIMO TEMPO:
-5': Le due squadre entrano in campo con la mentalità giusta: fin da subito il gioco appare rapido e spumeggiante.
-7': Petrilli impegna severamente Mondini con una gran botta dalla distanza.
Landaida in difficoltà spazza via il pallone in fallo laterale (VIDEO 1).

-8': Sugli sviluppi dell'azione, il Crotone passa in vantaggio!
Basso gestisce bene la palla servitagli da Morleo e gliela restituisce perfettamente in area di rigore.
Il tiro ad incrociare del
terzino è un autentico bolide che si insacca alle spalle dell'incolpevole portiere GialloRosso! 0-1! (VIDEO 2)
-12': Pericoloso calcio di punizione di Palermo con Castaldo che tira a colpo sicuro, ma viene stoppato, guadagnando il secondo calcio d'angolo (VIDEO 3).
-30': Colpo di testa di Evacuo su calcio di punizione battuto da Cejas: Concetti fa buona guardia (VIDEO 4).
-36':
Nuovo tiro di Morleo e parata di Mondini in due tempi.
-39': Punizione di Cejas controllata da Concetti.
-41': Ancora velenoso il Benevento con la sponda di Evacuo per Castaldo che impegna il portiere dei RossoBlù.
-42': Il Crotone soffre la pressione GialloRossa che sta crescendo in questi minuti finali del primo tempo.
-44': Errore di Aquilanti che favorisce lo scatto ed il gran tiro di Basso, ma Mondini prima e Ignoffo poi sul colpo a botta sicura di Russo impediscono il raddoppio del Crotone (VIDEO 5).
-45': Tre minuti di recupero concessi dall'arbitro.
-45'+1: Nuovo corner per il Benevento: nulla di fatto.
-45'+3: Termina la prima frazione di gara.

SECONDO TEMPO:
-46': Soda ci prova senza esitazioni: dentro il capocannoniere Clemente al posto di Statella.
Il Benevento scende in campo con il tridente.
-48': Il Crotone parte bene con Petrilli, ma Mondini controlla la sua conclusione che termina fiaccamente a lato (VIDEO 6).
-53': Evacuo mette i brividi alla retroguardia RossoBlù su una punizione battuta da Colombini.
-63': Il Benevento si fa pericolosissimo con Clemente che colpisce il palo!
-65': Ottima parata di Concetti, ancora sullo scatenato Clemente: il Crotone ora soffre.
-67': I GialloRossi insistono: su una serie di batti e ribatti, davanti al portiere RossoBlù, Galeoto si rifugia in angolo.
-72': Soda sostituisce il centravanti: esce Evacuo, entra Bueno.
-83': L'intelligente punizione di Basso da posizione defilata inganna Mondini sul rimbalzo: il Crotone raddoppia!! 0-2!
(VIDEO 7)
-88'; Sulla punizione di Palermo, l'indisturbato Landaida serve un assist d'oro a Castaldo che raccoglie l'invito e con una strepitosa spaccata supera Concetti: si va sull'1-2 e la partita è ancora, nuovamente aperta! (VIDEO 8)
-89': Tiro dalla lunga distanza di Cejas e pallone alto di pochissimo, i padroni di casa sfiorano l'incredibile pareggio.
-90': Sono quattro i minuti di recupero concessi dall'arbitro.
-90+1': Tiro dalla distanza di Palermo a lato, ultimi minuti di fuoco.
-90+3': Anche il portiere del Benevento Mondini va all'attacco della porta di Concetti sul nuovo corner in favore dei GialloRossi.
-90+4': Zanichelli fischia la fine: il Crotone espugna il "Santa Colomba" con una prova coraggiosa e di gran carattere.
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SALA STAMPA:
Il primo ad arrivare ai microfoni è l'amareggiato e deluso Mister Soda.
"Purtroppo è andata male, ma noi oggi non meritavamo di perdere, se si pensa a tutte le occasioni che abbiamo avuto, dal palo di Clemente al tiro di Cejas, eppoi anche un paio di episodi in area di rigore avversaria sicuramente molto dubbi".

Ha anche provato il tridente con l'inserimento di Clemente, ma il risultato non è cambiato...
Abbiamo tentato in tutti i modi di vincere la gara e aggiungo che lo spirito è stato quello giusto, ma il calcio è questo, a volte è spietato davvero,
Devo dire comunque che nel secondo tempo, l'arbitro mi ha fatto un pò arrabbiare, perchè secondo me almeno in un caso c'erano gli estremi per il rigore".
Com'è il morale dei suoi ragazzi e cosa gli ha detto a fine partita?
"Chiaramente c'è un pò di amarezza, ma io li ho ugualmente ringraziati per la prestazione comunque ottima.
Ora dobbiamo solo pensare a lavorare per la prossima partita, dimenticando il risultato odierno.

Peccato davvero per quella rete subita a freddo che ci ha complicato la vita per tutta la gara e che ha fatto vivere di rendita il Crotone per ottanta minuti".
Cosa è accaduto a fine partita all'entrata negli spogliatoi?
"Qualche parola di troppo dettata dal nervosismo, dato che è dura perdere una partita così.
Comunque cose che succedono, non diamone troppo peso".


Dalla delusione di Soda alla gioia di Mister Moriero: avete espugnato il "Santa Colomba" con una prova di gran carattere...
"Devo dire che siamo stati bravi e fortunati in occasione delle due reti.
Vincere qui è stato davvero difficile e nessuna delle due squadre meritava di perdere.
Ovviamente la veemente reazione del Benevento me l'aspettavo, ma abbiamo saputo soffrire e ripartire con tenacia e non senza difficolta, anche perchè davanti avevamo davvero un avversario fortissimo".
Dove vuole arrivare questo Crotone?
"Noi non siamo stati costruiti per stravincere il campionato, ma sappiamo che possiamo contare su una buona organizzazione di gioco, mista alla voglia di giocarcela sempre e fino in fondo.
La mia squadra deve vivere tranquilla, sicura dei propri mezzi e interpretare ogni gara dando tutto come oggi, io non chiedo altro e poi alla fine...
...Faremo i conti".

Ci può raccontare cosa è avvenuto alla fine dell'incontro con quel parapiglia all'uscita dal campo di gioco?
"C'è stato un pò di nervosismo e devo dire che è normale quando si vive una partita così sentita.
Io personalmente faccio i complimenti a tutti, compresi i tifosi Beneventani che sono stati caldissimi, ma civili".

Arriva anche il difensore Ingrosso che non nasconde la sua delusione:

"Abbiamo vissuto una partita decisa da un episodio a freddo che ci ha complicato tutti i piani.
Nel secondo tempo siamo andati all'arrembaggio, ma non siamo riusciti a pareggiare nonostante gli sforzi profusi.
Che dire?
Noi non abbiamo disputato un gran primo tempo, loro sono stati abili nel contenerci e purtroppo quando prendi il raddoppio in modo così carambolesco c'è poco da fare e si deve solo portare pazienza".

Il tiro di Cejas non si è insaccato per un pelo...
"Dalla mia posizione avevo visto il pallone che andava verso la porta e stavo quasi per festeggiare...
...Purtroppo non stiamo vivendo un periodo fortunato".

In campo si sono comunque viste due grandi squadre.
"Sono assolutamente daccordo e difatti credo che le prime quattro si contenderanno la promozione diretta".

Cosa è successo a fine partita?
"C'è stato un pò di nervosismo, ma non ho visto molto se devo essere sincero, perchè quando sono arrivato, si era già calmato tutto.
Cose che possono capitare. niente di grave".

Il Crotone dunque si conferma bestia nera della squadra campana, ottenendo una vittoria grazie ad una prestazione maiuscola, quasi perfetta.
I GialloRossi saranno invece chiamati al pronto riscatto già a partire da Domenica prossima quando andranno a far visita ad una Ternana affamata di punti.

Si ringrazia, fra gli altri, l'ottimo contributo fornito da Radio Studio 97 e dal bravo collega Vincenzo Saporito.

Andrea De Marco

lunedì 9 febbraio 2009

Crotone, il veleno è nella coda!

La Cavese si illude, ma Scognamiglio, nell'ultima azione di gioco, la castiga oltre i propri demeriti.
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CROTONE-CAVESE 2-1

CROTONE (4-2-3-1): Farelli; Galeoto (Cap.), Pedotti, Scognamiglio, Morleo; Pacciardi, Carcuro; Triarico (55’ Aurelio), Petrilli (65’ Calil), Basso; Russo (81’ Paponetti).
A disposizione: Senatore, Diniz, Quondamatteo, Orosz.
Allenatore: Francesco MORIERO

CAVESE (4-2-3-1): Marruocco; Pierotti, Farina, Ischia, Nocerino (Cap.); Scartozzi, Anaclerio; Tarantino (92' Prevete), Bernardo (74’ Lacrimini), Schetter; Romeo (62’ Sorrentino).
A disposizione: Petrocco, Cipriani, Riccio, Predko.
Allenatore: Andrea CAMPLONE

Arbitro: Luca BARBENO di Brescia (Cerioli - Provesi).

Marcatori: 5' Russo (KR), 19' Bernardo (CAV), 96' Scognamiglio (KR).

Ammoniti: Scartozzi, Marruocco, Anaclerio e Lacrimini (CAV); Galeoto e Paponetti (KR).

Recupero: +1 nel Primo Tempo; +6 nel Secondo Tempo.
Calci d’Angolo: 7 per il Crotone, 4 per la Cavese.

Spettatori: 3000 circa (di cui abbonati 1193).
NOTE: Serata fresca, terreno in ottime condizioni di gioco.
Buona presenza di tifosi campani.
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Crotone - Lunedi 09 Febbraio 2009, Ore 20:45 - Stadio Comunale “Ezio Scida".

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Si presenta come una sfida al cardiopalma questo derby del Sud calabro-campano.
L’occasione per il Crotone di rimettersi in carreggiata nel tentativo di riacciuffare la vetta è troppo ghiotta, mentre la Cavese non può permettersi di compiere ulteriori passi falsi per continuare la rincorsa ai Play-Off.
Le due squadre giocano un calcio speculare.
Rapidità, tecnica e duttilità, mista ad una sapiente regia tecnico-tattica.
Sia Moriero che Camplone amano giocarsi le partite a viso aperto servendosi dei propri esterni per turbare le difese avversarie e colpirle con i rispettivi panzer.
Per entrambi gli allenatori sono diversi i forfait dovuti ai vari infortuni e alle squalifiche.
Per i campani non ci sono Alfano, Equino, Favasuli e Frezza.
Nelle fila dei Pitagorici mancano il lungodegente Cafiero, poi Concetti, Galardo e Figliomeni.
Moriero schiera dal primo minuto il neo-acquisto Pedotti, mentre Carcuro sostituisce proprio Galardo sulla linea mediana e lascia a Petrilli il compito di imbastire la regia sulla trequarti offensiva.
Nella Cavese è temibile la potenza fisica di Bernardo e Romeo, coadiuvati dalla tecnica di Tarantino e Schetter sui lati.
Ottimo il senso della posizione di Anaclerio ed utile è il contributo di Nocerino sull’out di destra.

PRIMO TEMPO:
La partita si infiamma subito con grande intensità.
Le squadre hanno un modulo speculare, ma gli spazi sembrano avvantaggiare la velocità dei calciatori Pitagorici.
Già al 5' minuto è un prepotente Morleo che, con la solita discesa devastante, mette in mezzo per Petrilli tagliando tutta la difesa BiancoAzzurra.
Il tiro del centrale offensivo è preciso, sbatte su Marruocco, ma torna sui piedi di Russo che con un prezioso e pronto tap-in lo batte.
Il repentino vantaggio RossoBlù sveglia la Cavese.
Gli attacchi si fanno costanti: dopo un quarto d’ora sono già tre gli angoli in favore dei campani, due le punizioni dal limite velenose, battute dal duttile Anaclerio ed infine una buona iniziativa di Schetter che prova ad impegnare Farelli, ma senza successo.
Al 19' minuto, però, un lancio preciso affetta tutto il centrocampo RossoBlù, coinvolgendo in piena area di rigore Galeoto, circondato da Schetter e Romeo.
Il disimpegno difficoltoso finisce su Bernardo che anticipa Scognamiglio ed insacca.
Dopo il pareggio la Cavese non si ferma, l’asfissiante ed avvolgente pressing campano, finisce con il mettere in grossa difficoltà i RossoBlù.
Il Crotone così soffre e al 20' minuto è Carcuro a provare un tiro velleitario dai 25 metri che esprime tutto il senso di frustrazione degli uomini di Moriero.
Al 29' si rifà sotto la Cavese: Basso perde il tempo sulla trequarti e Bernardo con un superlativo coast to coast serve il triangolo perfetto a Tarantino, ma quando il compagno gli restituisce il pallone per colpire a botta sicura, è strepitoso Pedotti (convincente la sua prima uscita allo Scida), ad anticipare il numero 10 BiancoAzzurro.
La partita rimane frizzante, con frequenti e rapidi cambi di campo, ma le occasioni in pratica finiscono qui.
Dopo un minuto di recupero, Barbeno manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO:
Gli schieramenti rimangono invariati, ma il Crotone parte alla grande e già al 48' è Petrilli ad impensierire Marruocco che si rifugia in corner.
Passa un minuto e Basso dai 25 metri sfiora il sette con una stupenda parabola e poi è Morleo a riprovarci senza successo.
Al 60' è il turno della Cavese con una bella rovesciata di Bernardo che il portiere RossoBlù controlla con tranquillità.
La partita vive una fase di stanca, entrambe le squadre hanno paura di perdere, e al 77' Schetter, dopo una bella serpentina, spara di poco alto alle spalle di Farelli.
All’83' minuto è invece Scartozzi ad impaurire il numero uno Pitagorico, ma il pallone sibila vicino al palo e si spegne a lato.
L’occasione più ghiotta, quella delle recriminazioni, capita però sui piedi di Basso che su una punizione affettata non riesce a trovare il tocco vincente, con il pallone che sfiora di un soffio la porta difesa dal portiere campano.
Al 96' minuto dopo un lunghissimo recupero, quando tutto lascia presagire al pareggio, il centrale difensivo Scognamiglio pesca un jolly servito dal piede caldissimo del semprevivo Morleo ed insacca in spaccata, nonostante il disperato intervento di un esterrefatto Marruocco.

È un tripudio RossoBlù, il classico veleno nella coda.
Questa volta a soffrire quella che ormai sta diventando sempre più la “Zona-Crotone”, è stata una Cavese, mai doma, che senza timore di smentite non ha meritato una punizione così severa.
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SALA STAMPA:
Giunge ai microfoni con gli stessi occhi luccicanti di un bambino che, festeggiando il suo compleanno, si accinge ad aprire i regali.
È la serata di Gennaro Scognamiglio, giovane difensore, ramingo sulla via del goal…

"Abbiamo disputato una grande partita, oggi non era facile, la Cavese andava forte, sono felice".

Come hai visto la fase difensiva?
"Devo ammettere che non siamo stati perfetti, ma ci sta contro una squadra che riesce ad attaccarti con almeno 4 effettivi ad azione ed a grande velocità.
Inoltre era la prima volta che io e Pedotti giocavamo assieme e con questa attenuante mi permetto di giudicare la nostra partita positivamente".
Sei l’ennesimo calciatore che prova l’“effetto-Crotone”.
Ti ritrovi in prima squadra all’improvviso e dopo qualche partita di buon livello sei anche riuscito a realizzare la rete che ha deciso una gara di importanza vitale per il proseguo della stagione.
Cosa si prova?
"Ho segnato?
Ho segnato io?
Scherzi a parte, non riesco a crederci!
È una gioia incontenibile, stratosferica, non riesco a descriverla, questa è una serata di gloria per me.
Ma devo dirlo, voglio aggiungerlo: stasera finalmente siamo stati fortunati e questo gruppo lo merita, perché siamo una buona squadra.
Giocare e crescere assieme al Crotone è per me un onore.
Quanto è bello festeggiare sotto la curva Manzulli dopo un goal decisivo, che grande emozione ho sentito dentro!".

Moriero
ed il Presidente Gualtieri non riescono a nascondere la loro gioia...
"La fortuna aiuta gli audaci, è stata una partita durissima, la Cavese è una squadra che gioca a calcio, che non ha mollato mai, ma in questo gruppo c’è qualcosa di magico ed alla fine la vittoria ci giunge sudata e meritata”.
Cosa significa per una Società mandare in prima linea un giocatore giovane come Scognamiglio, dopo le note vicissitudini che hanno riguardato le cessioni, forzate dal bilancio, di Rossi e Maietta e godere di ottime prestazioni e addirittura di una rete decisiva?
“È fondamentale vedere il fenomeno nell’ottica di un gruppo dove tutti si sentono utili e nessuno necessario.
Quando si raggiunge questa consapevolezza, si cresce e lo si fa tutti assieme e sappiamo che Gennaro ha ancora tanto da fare per la sua carriera, ma che continuando così potrà dire la sua in futuro”.
Presidente, su un noto sito internet gira voce che Concetti sarebbe in prova per una nota squadra Polacca…
“Beh… (sorride) allora avrà il dono dell’ubiquità!
Concetti ha solo avuto dei problemi di salute che sta gradualmente risolvendo”
.

Mister, che ne pensa dei nuovi arrivi: incognita risolta?
“Credetemi, abbiamo agito con interventi mirati in sede di mercato, per cui Pedotti e lo stesso Carcuro, che ha già ottenuto due presenze, non rappresentano una sorpresa per me.
Quindi...
...Nessuna incognita”.

I cambi attuati hanno ridato nuova verve alla squadra.
A questo proposito come giudica in particolare la prestazione di Calil?
Merita secondo lei, alla luce di questa prestazione, maggiori chance di partire dal primo minuto?
“Sono soddisfattissimo perché questo è lo spirito giusto.
Per quanto mi riguarda e lo dico senza la minima incertezza, chi entra ha la stessa importanza di chi gioca dall’inizio.
I ragazzi hanno ormai capito che per me sono tutti titolari e quando si esprimono su questi livelli, pur entrando nel secondo tempo, allora si che possiamo fare il salto di qualità come stasera.
La partita infatti è un progetto tattico che va aldilà dell'undici iniziale.
Quindi ringrazio Aurelio, Calil e Paponetti e lo faccio pubblicamente.
Ed infine anche se non sono abituato a parlare dei singoli, permettetemi di fare un applauso a Pacciardi e Galeoto.

È una fortuna avere in squadra questi due gladiatori, il primo ha finito la partita con gravi problemi alla spalla, il secondo corre ancora come un ragazzino ed a quasi trentasette anni ha stretto i denti fino alla fine.

Si parla tanto di "Zona-Crotone", ma solo con esempi del genere i più giovani riescono a crederci sino alla fine, provando a vincere una partita così difficile anche all'ultimo secondo”.

Anche Russo persegue le parole di Moriero.
“Quando si vincono partite del genere si deve dar merito a tutto il gruppo, non è importante chi segna, ma la prestazione globale”.
Ancora una rete, questa volta dopo solo 5 minuti, segno di buona concentrazione.
Come giudichi la tua stagione (sei reti all'attivo senza rigori, di cui tre inferte proprio alla Cavese)?
“Importante, questo per me è un anno fondamentale.
Devo dire che ho trovato dei compagni esemplari, umili, ci aiutiamo tutti ed il lavoro dell’attaccante diventa più semplice.
Divido le mie soddisfazioni con loro, speriamo di continuare così già a partire dalla prossima, difficilissima gara contro il Benevento”.

Camplone
è giù di morale per lo smacco subito, ma consapevole della grande prova dei suoi ragazzi.

"Classica partita enigmatica e quando la missione sembra compiuta, arriva la mazzata.
Sapevamo quanto fosse pericoloso il Crotone sui calci piazzati, ma francamente, nonostante la mancanza di concentrazione sull’episodio della rete avversaria, quando si prende un goal del genere al 96', non puoi rimproverare i tuoi calciatori".
Perchè ha sostituito Bernardo, uno dei migliori in campo?
"Il ragazzo aveva ormai i crampi ad entrambe le gambe ed io non rischio che un giocatore, così importante per noi, possa stirarsi".
Squadre speculari, veloci, tecniche.
Cosa è mancato alla Cavese?
“Su qualche particolare che analizzeremo in settimana, potevamo fare certamente meglio.
Qui a Crotone finisce una lunghissima imbattibilità (10 partite, ultima sconfitta a Gallipoli per 5-1 il 2 novembre 2008), ma devo, voglio sottolineare che il complesso Pitagorico è davvero forte ed è veramente difficile fare punti allo Scida.
Ecco, il rammarico resta proprio per questo motivo, dato che a un minuto dal fischio finale eravamo ancora a quattro punti di distanza dai nostri avversari.
Comunque noi dobbiamo andare avanti su questa strada, aldilà di questo risultato negativo e cioè sempre consapevoli della nostra forza e del nostro gioco, cercando immediato riscatto già dalla prossima gara casalinga contro la Virtus Lanciano”
.

Ed è proprio pensando al gioco espresso da queste due squadre che, il calcio di una categoria spesso bistrattata come la Lega Pro, deve essere rivalutato.
Una partita bella ed entusiasmante, dal primo all’ultimo secondo, che ha saputo persino fornire agli spettatori un finale mozzafiato, da vero thriller.

E permetteteci a questo proposito di fare tanti complimenti ai tifosi del Crotone e a quelli della Cavese.
Belli, colorati, festanti tutti.
I primi nella gioia della vittoria, gli ospiti anche dopo aver subito la rete della sconfitta.

È questo il tifo che ci piace e vogliamo vedere sempre.
Serata da applausi, onore a loro!

Andrea De Marco

lunedì 2 febbraio 2009

Il Presidente Gualtieri tuona: "Il Crotone non molla!"

"L'amore per la città e per i colori RossoBlù è troppo forte”.
Con queste semplici parole, si spiega come la Società sia riuscita, anche grazie alla collaborazione dei calciatori, a non disperdere la forza di un gruppo eccezionale.

Come scritto tempo addietro, mentre altri si affannavano a vedere un Crotone in assetto di smantellamento, su questo Blog si prospettava un ridimensionamento “relativo”.

Il relativo era inerente, in realtà, al cosiddetto “costo del personale” (in pratica al monte stipendi della rosa) e non di certo alla forza del collettivo.
È per questo motivo che alle 19 di ieri sera, al triplice fischio del calciomercato invernale, il Presidente Gualtieri, ha confermato in esclusiva per il Blog, tutta la sua soddisfazione per non aver rivoluzionato la squadra Pitagorica.

Presidente, prima di conoscere la sua opinione sul mercato RossoBlù; avete lanciato l’ennesima iniziativa per invogliare i tifosi a tornare allo stadio (solo 2 Euro l’ingresso concesso "agli amici degli abbonati" e 5 Euro per tutti gli altri), segno che il Crotone vuole andare avanti nonostante le difficoltà e che il vostro amore per la squadra è rimasto invariato…

"Su quest’ultima cosa non esiste il minimo dubbio.
S
icuramente l’amore per la città e per la squadra non è mai stato messo in discussione.
Sappiamo che ci sono dei problemi da risolvere, ma il nostro obiettivo è quello di non mollare, perché l’affetto che ci lega alla nostra creatura tende all’infinito".
Si è parlato continuamente di ridimensionamento “tecnico”, ma in realtà il Crotone ha ceduto solo calciatori che hanno giocato poco, come Borghetti, Maietta e Vicedomini; Rossi che ormai ha raggiunto i 34 anni ed Espinal, che sicuramente è stato utile alla causa, ma ha anche peccato di discontinuità nel rendimento.
Il restyling insomma ha inciso sul bilancio piuttosto che sulla forza intrinseca della squadra.

“E vorrei aggiungere che abbiamo anche rimpiazzato questi calciatori sostituendoli con altri.
Con noi giocherà infatti un ventunenne brasiliano di proprietà del Milan
(Marcus Plínio Diniz Paixão) e proprio ieri pomeriggio abbiamo ingaggiato Marco Pedotti, giocatore di esperienza che era arruolato nella Ternana.

In precedenza erano arrivati Carcuro, Fabiano e Vallone ed è ritornato finalmente a disposizione anche Cafiero.
Devo dire che sono abbastanza d’accordo con la sua disamina, cioè non c’è stata la tanto discussa rivoluzione.
Certo Rossi per anni è stato titolare inamovibile della nostra squadra, ma come per lui e per tutti, ritengo sia stato giusto andare incontro alle loro singole e legittime esigenze, così che dalle cessioni ne abbiamo tratto tutti giovamento”.

Ora la gente vorrà capire se i calciatori rimasti, decidendo di abbracciare il progetto della Società, abbiano fatto qualche sacrificio in più pur di non abbandonare il gruppo.
"Con questa domanda mi da proprio l’occasione che aspettavo per ringraziare di cuore i ragazzi che hanno deciso di non andare a giocare per altre squadre.
Credo che il nostro merito più grande sia sempre stato quello di dire a tutti le cose come stanno, senza mai giudicare nessuno.
Abbiamo rispettato le scelte di chi è andato via e chiesto a chi è rimasto di fare un ulteriore sacrificio per permetterci di portare a termine la stagione, corrispondendo così a tutti il meritato salario.
Quindi in pratica la crisi dei pagamenti si è definitavamente chiusa
ed ora i nostri atleti dovranno solo pensare ad andare sul campo a giocarsela con più grinta di prima e dicendo addio alle preoccupazioni.
Intendo inoltre ringraziare pubblicamente Russo, Calil ed Aurelio che pur essendo da tempo sul mercato, hanno deciso di ridursi lo stipendio per non lasciare il Crotone e credo sia giusto che i tifosi siano a conoscenza di questo non trascurabile dettaglio.
A loro si è poi aggiunto anche Triarico che ha compreso le nostre difficoltà economiche e ha saputo venirci incontro.

Devo dire che da quando sono nel calcio difficilmente ho visto calciatori che hanno deciso di ridursi la paga pur di credere in un progetto.

Questo gruppo non finisce più di stupirmi e voglio essere ancora più sincero: se non avessero preso tale decisione, sarebbero stati, ahinoi per forza di cose, ceduti".
Probabilmente preferiscono continuare a giocare con questo Crotone che cambiare aria, rischiando di terminare la stagione in una squadra senza pretese ed obiettivi?
"Io credo in assoluto che ognuno scelga il proprio cammino e che nessuno debba giudicarlo.
Russo ad esempio ha il contratto in scadenza e ha capito che restando qui potrà maggiormente mettersi in evidenza, pur incassando di meno.
Rossi invece ha deciso di avvicinarsi a casa e di non ridursi lo stipendio.
Comunque le valutazioni rimangono soggettive ed io faccio la mia, che è quella di ringraziare i calciatori e di sperare che nel prossimo futuro giochino ancora meglio".

A questo punto rimane da capire se con questi interventi il bilancio tornerà in salute...

"Diciamo che i problemi del gruppo dirigenziale, come tutti sappiamo, per il momento rimangono inalterati, quindi non possiamo che pensare al presente, mantenendo la speranza per il futuro.
Come ho detto prima, però, ad oggi possiamo dire di aver centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo preposti e cioè cedere i calciatori con gli ingaggi più alti, fare i salti mortali per
tenere in squadra quegli atleti importantissimi che hanno avuto pressanti richieste
, togliere dal mercato quelli che, ripeto, hanno deciso di ridursi lo stipendio per continuare a far parte di questo gruppo ed infine, quindi, riuscire a portare a termine la stagione corrispondendo a tutti il meritato ingaggio.
Voi stessi potrete ben intuire chi fossero i calciatori maggiormente corteggiati in questi giorni”.

(il Presidente non fa nomi, ma ci proviamo noi: Concetti, Morleo, Pacciardi, Galardo, Basso, Petrilli, Russo).

Che ne dice, Moriero sarà finalmente soddisfatto?
"Beh, bisognerebbe chiederglielo, io spero lo sia, dato che è stato fin dal primo momento cosciente della situazione difficile in cui eravamo precipitati e ha sempre manifestato il desiderio di mantenere la squadra così com’è, sapendo anche quante richieste pressanti abbiamo avuto per i nostri calciatori ed a quali ‘assalti’, per amore del gruppo, abbiamo resistito.
Ora il suo compito sarà quello di integrare i nuovi arrivati nel proprio sistema di gioco".

Si può tranquillamente affermare che nonostante tutto, la sfortuna non ha abbandonato lo Squalo, visto il grave infortunio di Galardo.
Cosa può dirci sulle sue condizioni?
"Purtroppo è così, è stata una vera mazzata.
Antonio ha avuto un forte trauma distorsivo e spero che da marzo possa già cominciare il percorso riabilitativo per tornare a giocare e per partecipare al forcing finale del campionato.
Infatti da fine aprile in poi incontreremo nell’ordine Gallipoli, Arezzo, Perugia e Foggia,
anche se naturalmente ci auguriamo di poterlo vedere in campo ancora prima"
.
Nominare squadre di questo calibro, vuol significare che le ambizioni di classifica del Crotone rimarranno invariate?
"Il nostro obiettivo principale è ottenere al più presto possibile quella decina di punti che ci farà sentire definitivamente al sicuro.
Non dimentichiamo che nel mercato c'è stato anche chi, almeno sulla carta, si è molto rinforzato.
Poi come dice il mister, una volta raggiunta la salvezza, non vedo perché dovremmo rinunciare a sognare...".


…Ed è proprio dal sogno che i sostenitori RossoBlù dovranno ripartire, fin dal posticipo dello Scida di lunedì sera contro la Cavese.
Le parole del Presidente Gualtieri, infatti, sono state chiare e veraci, mettendo in risalto, una volta di più, il cuore di questi calciatori.
Innamorato pazzo del proprio gruppo, del proprio allenatore e della Società di appartenenza.
Rispettante ed onorante la città che li ospita.


Andrea De Marco

Ecco i calciatori acquistati e ceduti dal Crotone nel calciomercato invernale:

(clicca per ingrandire)