mercoledì 26 novembre 2008

Regalino ai tifosi RossoBlù!

Per ringraziarvi delle tante visite ricevute, nella giornata di domani sul Blog e su Calciopress e nel fine settimana, nella prossima uscita di Sportime, troverete una sorpresa che non potrà che farvi felici...

Stay tuned...

venerdì 21 novembre 2008

10.000 pagine viste, 10.000 volte...

A TUTTI!!

Crotone, voglia di entusiasmo

Secondo incontro fra tifosi, allenatore, presidente e amministrazione comunale.
La speranza è quella di far ritornare la passione sopita.

È la ricerca di un abbraccio, la voglia di sentirsi uniti, di andare tutti in un'unica direzione.
Non è disperazione, ma amore.
Un affetto simile a quello che si nutre per un figlio e dire che il Crotone Calcio oltre che una fantastica creatura partorita dai fratelli Vrenna, è anche stato per tantissimo tempo “il bambino più coccolato” dell’intera città.
Ora l’obiettivo principale di tutti è quello di non abbandonarlo a se stesso, di tentare a tutti i costi di coinvolgere il tifo sopito di quei cittadini che hanno perso il gusto di recarsi allo stadio ad ammirare la loro squadra.

L’occasione per fare un nuovo punto della situazione si è tenuta in serata al “Bastione Toledo”, sala dove si è discusso dei problemi economici e di quelli ambientali.
Problemi che si intrecciano come in un giallo, difficoltà che non hanno un’unica natura.

C’è di mezzo la politica che non sta aiutando in alcun modo gli interessi del gruppo Vrenna, è evidente la carenza di entusiasmo della popolazione della Provincia, c’è di vero che uno dopo l’altro anche i contributi verso la squadra stanno diminuendo, con la conseguenza che è difficilissimo trovare la liquidità per pagare gli stipendi e sostenere la passione e la volontà dei primi della classe del Girone B della Prima Divisione della Lega Pro.

E così quale miglior soluzione se non quella di parlare, di ragionare a voce alta, pubblicamente, faccia a faccia.
Tutti li, seduti ad un tavolo davanti alla gente di Crotone.
L’assessore allo Sport del Comune Mario Megna, l’allenatore Checco Moriero, il terzino Ciccio Galeoto ed il presidente Gualtieri.

Tutti sono concordi su una cosa comune: il gruppo nonostante le difficoltà sta per il momento realizzando una vera impresa.

“Come se fosse dovuta”
esordisce amareggiato Mister Moriero.
“Io non sono deluso, ci tengo a ribadirlo, io sono proprio arrabbiato!
Lo dico perché sono come voi, sono del Sud, ho il sangue che mi bolle, il mio sangue è come il vostro.
I punti lasciati per strada sono stati figli dell’entusiasmo.
L’entusiasmo dei tifosi della Cavese e della Paganese, quella grinta, quella passione che si trasferisce dagli spalti al campo e che moltiplica le energie di chi gioca.
I miei ragazzi meritano questo tipo di amore dalla città.
Quando sono venuto qui ho accettato il progetto dei Vrenna con la massima fiducia, perchè la vostra città è rinomata per il calcio, per il tifo caldo, per la voglia di riscatto ed invece ora ci ritroviamo a dover quasi pregare per avere quello che ci spetta: il pubblico di una prima in classifica.
Cosa ti è successo Crotone?!".

Una domanda a cui davvero in pochi sanno trovare risposta.

L’assessore Megna prova a spronare i presenti:
“Noi speriamo che anche grazie ad incontri come questi ed all’impegno che ognuno di noi sta mettendo nel voler salvare a tutti i costi il più grande patrimonio della città, la gente ritrovi la via dello Stadio.
Come Istituzione comunale, vi ricordo che abbiamo da sempre rinunciato al rientro delle spese sostenute per lo Stadio, che stiamo cercando di riunire le forze imprenditoriali della città e che nel nostro piccolo contribuiremo acquistando un buon numero di biglietti da dare nelle scuole.
Lo sappiamo che si può e si deve fare di più, ma i primi segnali ora devono arrivare anche dalla popolazione”.

Il Presidente Gualtieri è sempre convinto che qualcosa dovrà muoversi per non far sparire il calcio a Crotone:
“Il momento è delicatissimo, abbiamo realmente bisogno di aiuto.
Più di abbassare i prezzi ed indire riunioni aperte a tutti come queste, per far capire che non molleremo senza combattere, non possiamo fare.
Non riusciamo a capire come su più fronti si possa essere così disinteressati ed indifferenti.
Speriamo che qualcosa si sblocchi già a partire dalla partita interna di Domenica prossima”.

Galeoto ricorda il terribile destino del Messina Calcio:
“Crotone non deve mollare e dovrà uscire dalla situazione difficile in cui vige, perché il calcio per una cittadina come questa è importantissimo.
Abbiamo visto proprio con il tifo siciliano, quanto sia drammatico perdere uno sport così bello a livelli ptofessionistici.
Siamo sicuri che tutti assieme si può superare questo momento e noi come squadra continueremo a dare il tutto per tutto, senza arrenderci”.

Parole più belle non potevano esserci, ora sarà l’affetto della gente e la concretezza delle Istituzioni a dover dimostrare qualcosa ad una famiglia e ad una Società che da quasi un ventennio sta continuando a regalare emozioni indescrivibili alla città di Crotone.

Andrea De Marco

lunedì 10 novembre 2008

Crotone: Cinque i goals per la... FUGA!

I Pitagorici travolgono un'ottima Virtus Lanciano e prendono il largo.
Non bastano le buone individualità ed una eccelsa organizzazione di gioco a Di Francesco:
I RossoBlù allo Scida non regalano niente a nessuno.
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CROTONE-VIRTUS LANCIANO 5-3

CROTONE (4-2-3-1): Farelli; Galeoto, Rossi (Cap.), Maietta, Morleo; Pacciardi, Vicedomini; Petrilli (56’ Aurelio), Espinal (89' Figliomeni), Basso; Paponetti (68' Calil).
A disposizione: Senatore, Borghetti, Orosz, Triarico.
Allenatore: Francesco MORIERO

VIRTUS LANCIANO (4-4-1-1): Aridità; Mammarella, Oshadogan, Bolic (Cap.), Bognar; Romano (57’ Erba), El Kamch, Cossu (74’ Pagliarini), Turchi; Margarita (63’ Colussi); Morante.
A disposizione: Bordeanu, Marangon, Volpe, Amenta.
Allenatore: Eusebio DI FRANCESCO

Arbitro: Roberto BAGALINI di Fermo
(Signoriello - Surano).

Calci d'angolo: 5 per il Crotone e 3 per la Virtus Lanciano.
Fuorigioco: 1 per il Crotone e 3 per la Virtus Lanciano.

Marcatori: 12’ Paponetti (KR), 36’ Morante su rigore, 39’ Morante (VL), 42’ Pacciardi, 58’ autorete di Erba, 65’ Paponetti (KR), 75’ Bolic (VL) e 85’ Calil (KR).

Ammoniti: Romano, El Kamch, Bolic, Erba, Morante (VL); Galeoto (KR).
Espulso: Bognar (VL) al 55', per doppia ammonizione.

Recupero: +1 nel Primo Tempo; +5 nel Secondo Tempo.
Spettatori: 1500 circa.

NOTE: Giornata di sole e terreno di gioco reso pesante dalla pioggia dei giorni precedenti.
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Crotone - Domenica 09 Novembre 2008, Ore 14:30 - Stadio Comunale “Ezio Scida”:
“Il Crotone non si tocca, il Crotone non si tocca!”: con questo coro, a fine partita, i tifosi RossoBlù (ancora una volta pochini, per la verità), hanno tuonato all’indirizzo delle varie Istituzioni, invitando chi di dovere a star vicino ed a sostenere economicamente la Società del presidente Gualtieri, da oggi capolista solitaria del Girone B di questa orgogliosa Prima Divisione di Lega Pro.
Una partita fantastica, straordinaria e ricca dal punto di vista dello spettacolo puro, in cui i due allenatori senza alcun timore reverenziale, hanno deciso di schierarsi a viso aperto, offrendo al pubblico una gara intensa e di enorme qualità.
La Virtus Lanciano non ha mai mollato, è riuscita a ribaltare l’iniziale svantaggio aiutata da un rigore veramente generoso, fischiato da un direttore di gara impreciso, per poi farsi rimontare, dopo aver subito una espulsione, probabilmente anch’essa affrettata ed ingiusta.
Le ha provate un pò tutte Di Francesco, ma affrontare un Crotone così forte, tra le mura amiche e per giunta con l'uomo in più, sarebbe oggi stato difficile anche per una squadra di categoria superiore.
Ed il collettivo Pitagorico si comporta da tale, giganteggiando sulle corsie laterali, imperversando nei recuperi, mostrando i denti in fase difensiva.
Per questa partita i RossoBlù vantavano le pesanti assenze di Concetti, Russo e Galardo, quest’ultimo importantissimo per lo sviluppo della manovra in fase di ripartenza e spesso decisivo per il carisma.
Eppure i compagni hanno triplicato le forze, hanno recuperato lo svantaggio senza assilli e paure ed hanno finito con impallinare il povero Aridità per ben 5 volte.
È un Crotone che senza timore di smentite, merita ampiamente la prima posizione in classifica con un Super Moriero che va ad ottenere la sua quinta vittoria consecutiva.

PRIMO TEMPO:
La Virtus Lanciano mette in mostra un Morante rigenerato ed entusiasta: l’attaccante fa reparto da solo, ritrova corsa e freschezza atletica, realizza una doppietta, è sempre nel vivo dell’azioni RossoNere e crea scompiglio per tutta la durata della partita.
Di contro Di Francesco deve rinunciare ad Alfageme e Vicentini, indisponibili per la gara odierna, preparando un solido centrocampo a 4, più Margarita libero di svariare sulla tre-quarti offensiva, dietro al cannoniere ed un Romano davvero in condizioni strepitose.
In difesa Oshadogan e Bolic hanno alternato bei recuperi sui rapidi portatori di palla RossoBlù, a disattenzioni pesantissime.
Moriero ripropone il solito 4-2-3-1, schierando Farelli in porta, Vicedomini accanto all’inesauribile Pacciardi e Paponetti a fare le prove da bomber titolare.
La gara parte immediatamente a gran velocità ed il Crotone sfiora la marcatura già al terzo minuto di gioco, quando Aridità si supera su un colpo di testa dell’attaccante Jonico.
Al decimo minuto Morante appoggia in rete, a seguito di un potente tiro di Romano ribattuto da Farelli, ma è in netto fuorigioco.
Passano un paio di minuti ed al 12’ i RossoBlù esultano.
Strepitosa discesa di Galeoto, cross in area per Espinal che appoggia verso Paponetti.
Tiro potente e palla sotto la traversa
: il tutto davvero confezionato ad arte.
Sembra il solito pomeriggio di gloria, ma lo Squalo dovrà presto ricredersi.
Romano, dopo uno stupendo pallonetto finito a lato di pochissimo, entra prepotentemente in area di rigore andando a finire addosso a Rossi.
I due cadono a terra, sembra un normale contrasto di gioco, ma l’arbitro inspiegabilmente indica il dischetto.
È il minuto 36 quando Morante pareggia.
Passano solo tre giri di lancette
ed il bomber concede il bis: cross di Turchi per Cossu che libera ancora lo strepitoso Romano per l’assist al bacio indirizzato al numero 9, che con un bel “colpo di tacco alla Crespo” insacca.
Il Crotone non si abbatte minimamente, anzi la reazione è furente.
Al 42’ Morleo vede e serve Pacciardi inspiegabilmente lasciato solo: l’interditore riceve il pallone e non deve far altro che tirare un rigore in movimento ed il pareggio diviene cosa fatta.
Al 45’, dopo appena un minuto di recupero, si va negli spogliatoi con il risultato di 2-2.

SECONDO TEMPO:
Nessuno dei due allenatori decide di modificare l’assetto tattico delle squadre, fino al 55’ quando Bognar fa fallo di ostruzione su Basso.
L’arbitro Bagalini si avvicina all’ungherese ed estrae il secondo cartellino giallo, forse un pò troppo severamente.
Di Francesco decide così di togliere il giocatore più ispirato dei suoi, Romano, per inserire Erba.
Una sostituzione un pò sfortunata.
Trascorre un minuto e Paponetti trova un bolide dai 25 metri con Aridità che si supera ancora una volta mettendo in angolo.
È il 58’, corner battuto corto per Morleo lasciato di nuovo libero di alzarsi il pallone, fare un passo in avanti ed esplodere una cannonata portentosa.
La sfera sbatte proprio sulla testa di Erba, il nuovo entrato e va ad insaccarsi sotto all’incrocio dei pali.
Sarà la rete che cambierà gli equilibri della gara.
Basso inizia il suo show personale ed al 63’ minuto supera tre avversari, arriva sul fondo e crossa.
La palla finisce sui piedi del nuovo entrato Aurelio che intelligentemente finge il tiro, ma la passa all’arretrato Paponetti, che realizza la quarta marcatura.
Sul 4-2 per i padroni di casa in superiorità numerica, ci si aspetta la resa dei RossoNeri, che invece danno vita ad un incontro mozzafiato, consegnando alla fatica il tutto per tutto, onorando lo sport e pure i bravi appassionati tifosi, giunti dalla lontana cittadina abruzzese.
Al minuto 75, su un calcio di punizione il capitano Bolic svetta di testa, anticipando tutti e realizzando il 4-3.
La Virtus Lanciano inizia ad attaccare in massa scoprendosi però, più del dovuto e regalando ai RossoBlù diverse occasioni per fare cinquina...
...Che inesorabilmente arriva quando Calil, (già al terzo goal nonostante i pochissimi minuti giocati), mette la parola fine sulla partita.
All’85’ minuto, il brasiliano sradica letteralmente la palla dai piedi di Oshadogan e si invola verso la porta, a tu per tu con Aridità, spiazzandolo nuovamente.
La partita vivrà ancora qualche momento di tensione e di nervosismo, ma poi si avvierà verso l’esito definitivo dopo ben cinque minuti di recupero.

L’Arezzo ha perso 1-0 contro il Real Marcianise ed il Crotone si ritrova così lassù, nel regno dei sogni, dopo aver dato una nuova dimostrazione di forza, dopo aver provato che, nonostante lo svantaggio, lo Squalo è sempre in agguato, pronto ad azzannare lo sventurato, anche se davvero energico, rivale di turno.

SALA STAMPA:
Il primo ad arrivare è un appagato Pacciardi, al rientro con goal:
“Dai ragazzi, permettetemi di dire che oggi è andato tutto fin troppo bene, magari finisse sempre così!
Bene per il risultato, bene per la marcatura, bene per la squadra che dimostra una gran voglia di vincere.
Ah si, mi sono dimenticato l’ultima cosa: bene per la classifica!”.
Nonostante tutto, avete sofferto più del dovuto una Virtus Lanciano rabbiosa e motivatissima, che vi ha causato problemi specie in fase di impostazione del gioco…
...Forse ha pesato l’assenza a centrocampo di Galardo?
“Invece, malgrado la mancanza di un calciatore come Antonio, permettetemi di fare tanti complimenti a Vicedomini per come ha giocato dopo un lungo periodo di inattività.
Ha dato tutto e ci siamo aiutati a vicenda, soprattutto quando la Virtus Lanciano attaccava per recuperare”.
Vi aspettavate una partita così impegnativa?
“Sapevamo quanto quella RossoNera fosse una squadra ben organizzata, ma noi non siamo stati da meno.
Abbiamo avuto anche fortuna nel trovare subito il pareggio e poi, specie dopo l’espulsione, abbiamo legittimato la vittoria”
.

Stanco, ma felice arriva Paponetti:

“Sono contentissimo, speriamo di continuare così”.
Ti sei preso anche una bella rivincita sui tifosi di alcune squadre dove avevi militato che avevano esagerato con le critiche nei tuoi confronti.
“Piuttosto per me il passato lascia il tempo che trova.
La soddisfazione personale è presente e la regalo al mio allenatore ed a questa città che mi ha accolto benissimo, sperando di fare sempre di più per i miei nuovi, splendidi tifosi”.
Come si vive ad alta quota?
Paura di vertigini?
“Assolutamente no, so per certo che rimarremo umili, soprattutto perché fatichiamo, ma sappiamo anche come divertirci giocando a calcio.
Siamo giovani, convinti dei nostri mezzi e soprattutto un gruppo con le idee chiare”.

Francesco Moriero
invoca calma ed umiltà:
“Voglio fare tanti complimenti a Di Francesco per come ha saputo organizzare la sua squadra.
Sapevo che la Virtus Lanciano sarebbe venuta a Crotone a giocare senza timori reverenziali e ne è venuto fuori un match stupendo, spettacolare.
Sono contentissimo per i tre punti che ci proiettano in cima alla classifica e che non devono assolutamente farci montare la testa, perché ripeto che non siamo i più forti e non possiamo permettercelo”.
Questo Crotone fa davvero paura a tutti, non molla mai.
“Io dico con convinzione che dobbiamo ancora perfezionarci sul piano degli equilibri tattici.
Già un miglioramento c’è stato per quel che concerne la concretizzazione delle azioni, difatti nelle partite scorse producevamo tanto e segnavamo poco, adesso posso dire che nella fase offensiva attraversiamo un buon momento e faccio i complimenti personali a Paponetti, un ragazzo che ho voluto fermamente e che sta ripagando tutti noi per la fiducia accordatagli”.
Sul piano motivazionale e caratteriale non si può che elogiare i suoi ragazzi che stanno rendendo tantissimo anche fisicamente, riuscendo a giocare ad alti ritmi fino all’ultimo minuto di gioco.
Secondo lei i RossoBlù riusciranno a gestire così bene la componente atletica per tutta la durata del campionato?
“Devo dire che secondo me non siamo ancora al 100% dal punto di vista fisico, nel senso che alcuni ragazzi, come ad esempio Vicedomini e Paponetti, tanto per fare due nomi, devono raggiungere il top della condizione a causa delle loro prolungate assenze.
Per ora bisogna continuare così, poi in futuro vedremo, ma ci sono buoni margini di miglioramento anche dal punto di vista atletico e non credo si debba temere un calo fisico più in avanti”.

Mister
Di Francesco è deluso e sa che i suoi possono migliorare:
“È stata una partita rocambolesca, in cui eravamo anche passati in vantaggio.
Poi abbiamo pagato le disattenzioni difensive che il Crotone ha saputo cogliere con incredibile cinismo”.
La Virtus Lanciano vista oggi: squadra organizzata, ottime individualità e mai arrendevole.
“Grazie, ma devo purtroppo aggiungere che dobbiamo migliorare la nostra fase difensiva ed essere maggiormente concentrati in alcune fasi di gioco.
Di sicuro sappiamo che possiamo fare meglio e lavorando con intensità sono certo che otterremo i punti che ci servono e che meriteremmo per il buon gioco espresso”.
L’arbitro ha pesato sull’andamento della gara?
Il rigore a favore e l’espulsione di Bognar sono parse decisioni davvero esagerate...
“Non nego che poteva evitare di darci il calcio di rigore, anche se devo ammettere che non sono riuscito a vedere bene l’azione del fallo, ma francamente io avrei preferito non avere il penalty e tenermi la parità numerica in campo.
Quella espulsione poteva benissimo risparmiarsela, era giusto fischiare il fallo, ma nulla di più a mio parere, dato soprattutto che il calciatore era già stato ammonito”.
Il calcio è strano: sul 2-2, dopo l’espulsione, ha dovuto inserire il terzino togliendo Romano per proteggere il pareggio, ma pronti-via ha subito il 3-2.
“Beh, con la sostituzione ho piuttosto tentato di ristabilire gli equilibri difensivi ed aggiungo che abbiamo subito il goal proprio su deviazione di Erba, il nuovo entrato.
Sono cose che succedono, il rammarico, lo ripeto, è stato quello di non aver potuto giocare una parte della partita alla pari, specie contro una squadra così forte”.

Non ci resta da aggiungere che partite di questo calibro, davvero spettacolari ed emozionanti, sono l’anima del calcio e fanno sicuramente respirare una Prima Divisione ricca di problemi economici, ma orgogliosa.
Non possiamo che fare tanti, tanti complimenti agli sconfitti per l’impegno profuso ed elargire onori ed applausi alla Capolista solitaria del Girone B.

Andrea De Marco

domenica 26 ottobre 2008

Crotone: tre sberle alla Ternana

Gara equilibrata fino al 70’.
Poi Moriero sale in cattedra approfittando del calo fisico dei RossoVerdi.
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CROTONE-TERNANA 3-0

CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Galeoto, Rossi (Cap.), Maietta, Morleo; Pacciardi, Galardo; Petrilli (60’ Calil), Espinal (80' Aurelio), Basso; Russo (85' Paponetti).
A disposizione: Farelli, Borghetti, Scognamiglio, Figliomeni.
Allenatore: Francesco MORIERO

TERNANA (4-4-2): Ginestra; Cibocchi, Pedotti, Tedeschi, Bizzarri (74’ Noviello); Di Deo, Papini, Danucci (86’ Morello), Concas; Riganò (82’ Scappini), Rigoni (Cap.).
A disposizione: Visi, Fedeli, Bussi, Alessandro.
Allenatore: Marcattilio MARCATTILI (al posto dello squalificato Giorgini)

Arbitro: Filippo MELI di Parma (Posado / Campana).

Marcatori: 69’ Espinal, 75’ Russo, 83’ Calil (KR).

Calci d’Angolo: 10 per il Crotone, 0 per la Ternana.
Ammoniti: Morleo, Galardo, Rossi, Basso e Pacciardi (KR); Bizzarri, Danucci e Papini (TR).
Recupero: +3 nel Primo Tempo; +4 nel Secondo Tempo.
Spettatori: 1500 circa.

NOTE: Giornata fresca e terreno di gioco in condizioni accettabili.
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Crotone - Domenica 26 Ottobre 2008, Ore 14:30 - Stadio Comunale “Ezio Scida”:
I misteri del calcio fanno da proscenio alla sua spettacolarità, uno sport che continua a lasciarci senza fiato, senza parole.
Il tabellino in basso farà di sicuro storcere il muso ai supporter della Ternana, mentre riesce davvero difficile spiegare in realtà, come quella di questo pomeriggio sia stata invece una partita appassionante, quanto equilibrata.
È stata la gara di Francesco Moriero.
I ragazzi in RossoBlù stanno cominciando a carpire fino in fondo le lezioni del loro allenatore, concretizzandole in un gruppo quadrato, determinato e che sa davvero cosa vuole, specie nei momenti topici dell’incontro.
Gruppo coalizzato e non solo squadra di calcio.
Perché davvero chi entra dal 1’ al 90’ minuto gioca per gli altri, secondo un progetto, un sistema integrato, ben organizzato e coadiuvato dall’allenatore.
I meriti del “Checco” non si sono però fermati alle impostazioni tecnico-tattiche, culminando in una lettura della partita eccelsa, importante, fondamentale per la vittoria.
Al 60’ Moriero fa entrare Calil al posto di Petrilli, sistemandolo al centro della trequarti occupata da Espinal.
Il domenicano viene dunque dirottato sull’esterno e proprio da li arriverà la rete che aprirà la pista per la vittoria del Crotone.
La Ternana, ridiciamocela tutta, non ha affatto meritato un passivo così pesante, anzi ha saputo creare superiorità in mezzo al campo ed a tratti si è anche spinta nei pressi di Concetti, senza però preoccuparlo particolarmente.
È questa la forza del complesso Pitagorico: fa giocare l’avversario, ma fino ai 25 metri, dove Pacciardi e Galardo, coadiuvati dall’esperienza di Rossi e Maietta e dalla velocità di Morleo e Galeoto, lo irretiscono.
Doveva essere il giorno di Riganò, ma il possente ariete, sebbene per tutto l’incontro sia stato utile nell’appoggiare i compagni in fase offensiva, è apparso fuori forma ed un pò appesantito, mentre l’ottimo Scappini sedeva invece in panchina.
Anche qui si può trovare una parziale verità calcistica.
Avere in squadra giocatori del calibro di Riganò in una categoria come la Lega Pro, dove davvero si è costretti ad essere al top della forma, può creare bizzarri grattacapi agli allenatori che, in preda ai dubbi, preferiscono la qualità eccelsa a quella relativamente inferiore, ma dotata di ottima quantità, il più delle volte pagando dazio.

PRIMO TEMPO:
La Ternana deve fare a meno degli indisponibili Tozzi Borsoi, Del Grosso e Cardona, mentre il Crotone si presenta quasi al completo, con il solo Vicedomini assente.
I Pitagorici appaiono arrembanti, sicuri dei propri mezzi ed al 5’ minuto, sono già 3 i calci d’angolo in favore dei padroni di casa.
La manovra appare fluida e ben costruita, trovando nei giganteschi Morleo e Galeoto sostegno e freschezza atletica.
È proprio dai piedi del trentaseienne che arriva il primo pericolo al 2’ minuto: calcio d’angolo battuto a sorpresa, e tiro potente indirizzato all’incrocio dei pali.
Ginestra è infinito ed arriva a togliere ragnatele e pallone dal sette.
Il Crotone aumenta la pressione e grazie a Morleo e Basso spaventa i RossoVerdi che non ci stanno.
Il taglio preciso di un bravissimo Di Deo, termina sulla corsa dell’ottimo Concas: tiro al volo di precisione e questa volta è Concetti a superarsi!
Dopo venti minuti di predominio territoriale gli ospiti cominciano a controllare l’incontro e la gara diviene equilibrata.
Sugli sviluppi di un corner calciato da Galardo, Rossi di testa sfiora il vantaggio ed è proprio il capitano crotonese, pochi minuti dopo, a dettare un passaggio troppo lento a Concetti con Di Deo che per un pelo non ne approfitta, calciando un pallonetto velenoso che termina di poco alto sulla traversa, a portiere ormai battuto.
Giunti ormai alla fine della prima frazione di gara, l’arbitro annulla due reti, una per parte.
Al minuto 44, Bizzarri raccoglie una respinta corta di Concetti ed insacca, ma in evidente posizione irregolare.
3 minuti
dopo è Basso a mettere in rete di testa, ma l’arbitro aveva già fischiato una punizione su un difensore RossoVerde.
Al terzo minuto di recupero termina così un primo tempo combattuto e piacevole.

SECONDO TEMPO:
Gli allenatori non modificano l’assetto tattico delle loro squadre e la partita comincia a soffrire sul piano dello spettacolo.
Si assiste ad un gioco più lento e compassato, combattuto nella zona nevralgica del campo ed in pieno equilibrio fra le parti.
Il Crotone continua a raccogliere calci d’angolo, ma non riesce a perforare la difesa della Ternana che fa buona guardia sui tiri dalla distanza di Russo e Galardo.
Il controllo della gara appare efficace, ma al 69’ arriva il Black-Out RossoVerde che non ti aspetti.
Galeoto insinua un fendente in area che il nuovo entrato Calil piazza di testa, al centro dell'aria piccola, con una strepitosa sponda, dove si fa trovare pronto il travolgente Espinal.
L’appoggio "di ginocchio" lascia tutti di stucco, lo stadio esplode, è l’incredibile rete del vantaggio, rivelatosi un colpo secco, potente, massiccio che manda al tappeto la squadra umbra.
21 minuti per recuperare non sarebbero pochi, ma la Ternana sembra sia stata investita da un treno.
Il Crotone capisce che spingendo sulle corsie esterne e velocizzando il gioco, si sarebbe arrivati ben presto al raddoppio e le intenzioni divengono cosa fatta già al 75’: Galardo è prepotente sulla corsia esterna, sguscia rapido fra tre difensori e mette al centro un rasoterra preciso che l’instancabile Russo deve solo appoggiare alle spalle di Ginestra.
È il 2-0 che mette al sicuro il risultato.
Ci sarà poi gloria anche per Aurelio e Calil.
È l’83’ quando il primo supera in velocità i suoi avversari e tira potentemente in porta.
Il portiere della Ternana respinge come può, ma sulla corsa del brasiliano che, senza pensarci due volte, piazza un lungolinea preciso, vicino al palo.
Il risultato si illumina con la terza rete, la gara è ormai una sentenza RossoBlù.
Una partita in costante equilibrio che in soli 20 minuti ha mostrato la forza devastante del Crotone.
Un gruppo compatto e affamato dal quale bisogna proteggersi fino all’ultimo secondo.
Una squadra, quella di Moriero, che fino a poco tempo fa faticava a concretizzare quanto costruito e che ora invece, sembra aver trovato il bandolo della matassa, rivelandosi coriacea in difesa e scaltra in attacco.
Ma tutto questo dovrà trovare conferma già dal prossimo scoglio esterno, nella difficilissima partita da giocare contro il Taranto.
Perché si sa, il calcio è misterioso ed enigmatico e sempre li, pronto a smentire ogni pensiero, ogni nostro, apparentemente insindacabile, giudizio.


SALA STAMPA:
La vittoria è servita ai tifosi, sembra un pomeriggio felice, ma il Presidente del Crotone, Gualtieri, lancia l’allarme che nessuno si sarebbe aspettato:
“Purtroppo le vicissitudini economiche che riguardano le Società che sostengono il Crotone, stanno finendo con il coinvolgere anche il calcio della nostra città.
Lo dico con sincerità e fermezza, il Crotone Calcio non sta vivendo un momento felice dal punto di vista economico, nonostante sportivamente non posso che elogiare i nostri calciatori ed il nostro bravo, eccelso allenatore.
Durante la settimana convocherò il consiglio di amministrazione ed infine cercheremo di coinvolgere in un incontro, le istituzioni e gli imprenditori locali, per far si che il progetto Crotone possa continuare ancora.
Dietro l’FC non c’è solo la prima squadra, ma anche un gruppo di lavoratori ed un settore giovanile che consta quasi di 500 unità.
La città ha il dovere di proteggere e salvaguardare tutto questo”
.

L’attenzione si sposta poi su Moriero e sull’equilibrio in campo.
“La gara è stata combattuta, ma non ho mai avuto dubbi sulla bontà della prestazione dei miei ragazzi.
Forse il vantaggio sarebbe stato solo questione di tempo, poi se il risultato sia o meno rotondo, non è importante, ma fondamentali sono i tre punti”.

Nonostante tutto ci sembra un pò deluso…
“Perché non sappiamo più cosa fare per meritare l’attenzione della cittadinanza.
Forse Crotone è abituata a ben altri palcoscenici, ma questi ragazzi hanno bisogno di uno stadio più popolato.
Per fortuna non viene mai meno l’affetto che i nostri fantastici tifosi, pochi, ma davvero grandi ci riservano sempre ed è per loro che cercheremo di migliorarci”

Il Crotone sta crescendo anche in fase offensiva, realizzando e concretizzando nelle ultime gare, quanto costruito tramite il bel gioco.
“È vero ci stiamo perfezionando, durante l’estate abbiamo giocato poche amichevoli con avversari non all’altezza ed ora, grazie ai costanti miglioramenti ed alla voglia di lavorare dei ragazzi, riusciamo a fare meglio anche sotto porta”.
Calil ha giocato poco, ma sembra un altro giocatore sul piano della convinzione.
“Questo è un calciatore che proviene dalla Serie A e sta imparando che in questa categoria serve carattere e corsa.
Mi aspetto molto da lui come da Petrilli, un giocatore che deve esplodere perché ha le potenzialità per farlo”.


Russo è contentissimo, la sua è stata una prestazione da incorniciare:
“Finalmente ho segnato una rete in casa, condita da un’importantissima vittoria.
Contro la Cavese avevo realizzato due reti, ma non erano servite per ottenere punti”.
Ti senti diverso rispetto alle precedenti stagioni, sul piano della qualità e della quantità?
“Io ad essere sincero, mi sento sempre lo stesso e non credo di essermi scoperto ora.
Forse uno dei miei limiti è che ho bisogno di sentirmi amato e considerato per dare di più e fare meglio.
Quest’anno il Mister crede in me, la gente mi perdona gli sbagli e mi incita per tutta la gara.
Ed io mi sudo la maglia con piacere e spero di fare sempre meglio per ricambiare le attenzioni che tutta Crotone mi sta elargendo”.


Musi lunghi in casa Ternana.
Grazie alla collaborazione di Alessandro e degli altri colleghi di TeleTerni, raccogliamo le impressioni del capitano Rigoni:

“Purtroppo la partita è finita malissimo, oltre i nostri demeriti.
L’abbiamo controllata con spirito di sacrificio e cercando persino di renderci pericolosi in avanti, a dimostrazione che siamo venuti qui a Crotone a giocarcela senza timori reverenziali.
Poi la solita distrazione, che paghiamo a caro prezzo, ritrovandoci sul groppone tre reti come se gli avversari ci avessero dominato dall’inizio alla fine”.

Come hai visto Riganò?
“Cristian è un giocatore fondamentale per la Ternana e sta cercando di migliorare sul piano della forma.
Non gli si può chiedere di più di quello che ha fatto, piuttosto dobbiamo riflettere su alcune situazioni che ci penalizzano oltremodo”.


L’allenatore in seconda Marcattili è amareggiato e non lo nasconde.
“Paghiamo tanto, davvero troppo, ingenuità che non dobbiamo più commettere, specie se poi non siamo in grado di rimetterci in carreggiata”.
Cosa si può fare per porre rimedio a queste situazioni?
“Nessuno ha la medicina giusta per questo tipo di malattia.
Solo lavorando sodo possiamo ritrovare lo smalto che avevamo ad inizio campionato e la tranquillità di cui abbiamo bisogno per tornare ad ottenere le giuste soddisfazioni”.


La Ternana è delusa, ma l’ambiente crotonese è ora veramente spaventato, per la prima volta, dopo tanti anni di successi, dalle dichiarazioni del Presidente Gualtieri.
Forse è ora che le Istituzioni facciano davvero un passo in più per non disperdere un patrimonio importantissimo per la città che nel calcio trova lo sfogo di una difficile contingenza sociale.

Andrea De Marco

lunedì 29 settembre 2008

Le pagelle di Crotone-Benevento

LO SQUALO ANCORA UNA VOLTA SCACCIA LE… STREGHE!
Concetti
I cannonieri del Benevento hanno la mira imprecisa ed il portiere riceve pochissimi tiri nello specchio della porta.
Si dimostra comunque pratico e sicuro nelle uscite alte.
ORDINATO 6

Galeoto
Giganteggia sulle corsie laterali, chiudendo in difesa e creando superiorità numerica in attacco.
Si inventa di sana pianta l’azione che porterà al vantaggio siglato da Basso.
ESPERIENZA 7


Rossi
Distratto in qualche occasione, precisissimo in altre.
Fa tremare tutti quando, per eccesso di sicurezza, si fa soffiare malamente il pallone da Clemente che però sbaglia in modo clamoroso.
FORTUNATO 6

Maietta
Un muro di cemento armato, sovrasta, anticipa, corre ad alta velocità, ma non deraglia mai.
Cattivo cliente per Bueno che anche per merito di Rossi, non la vede proprio.
IMPONENTE 7


Morleo
Con il passare delle giornate si sta dimostrando una vera miniera d’oro per Checco Moriero.
Fra le tantissime cose utili ed importanti della sua gara ci piace ricordare un anticipo secco, effettuato, udite udite, al minuto 93, a rompere l’ultima azione del Benevento ed a creare uno dei contropiedi più velenosi della partita.
Peraltro veloce, pratico ed anche ottimo crossatore.
FULMINE 7

GABRIELE PACCIARDI
Quando sale in cattedra vale il biglietto della partita, eppure questo ragazzo è “solo” un interditore.
La sua potenza, velocità e leggerezza nei disimpegni lascia tutti senza fiato.
Nel secondo tempo quando Cejas ed Imbriani tentano in tutti i modi di scardinare la difesa RossoBlù, effettua recuperi di 20 metri come se fossero centimetri. ESALTANTE 7,5 - Migliore in campo

Galardo
Affianco al “Paccio” giostra a centrocampo con naturalezza, sa aprire il gioco come pochi e sceglie sempre i tempi giusti per servire i compagni.
In gare come queste non lesina energie pur di raggiungere la vittoria.
INDOMITO 6,5

Petrilli
Il terreno di gioco lo penalizza oltremodo e nelle azioni veloci non riesce a “comandare” il pallone come solo lui sa fare.
È comunque sempre nel vivo del gioco, riuscendo ad infastidire ed a schiacciare i laterali GialloRossi.
POSITIVO 6

Triarico
Sbaglia all’ultimo secondo un appoggio in rete clamoroso, ma in poco più di mezzora riesce a disputare una gara d’intensità, decisiva per tutti i compagni.
Il suo utilizzo è stato strategicamente…
IMPORTANTE 6,5

Espinal
Ha uno dei compiti più difficili, dovendo in pratica provvedere al contenimento e nello stesso momento al riallaccio fra centrocampo e attacco.
Qualche volta ci riesce bene, altre un pò meno, dando comunque un apporto...
CONCRETO 6

Vicedomini
Si vede, fin dal primo secondo in cui entra in campo, che ha desiderio di ben figurare e di far crescere la qualità di gioco dei compagni.
Ha velocità e piedi buoni.
Deve credere nelle sue potenzialità ed il Crotone di sicuro gli farà bene.
VOGLIOSO 6,5

Basso
Il povero Cattaneo lo ricorderà per il resto della stagione.
Lo punta superandolo di continuo, anche quando Tesser prova ad aiutarlo raddoppiando la marcatura.
La caparbietà con cui cerca di rendersi utile alla squadra si materializza quando su un’azione apparentemente finita, insacca Gori con un piazzato velenoso.
RABBIOSO 7

Aurelio
Si ha la sensazione che sarà importante per questa squadra.
Dieci minuti ed un assist favoloso per Triarico.
Promosso, anche se…
SENZA VOTO

Russo
È la sorpresa più dolce di questa stagione RossoBlù.
Corre a tutto campo con rilevanza tattica, serve sponde a profusione per tutti i compagni, si disimpegna con concretezza e prova anche ad insaccare con una bella sforbiciata.
Nello scacchiere preparato da Moriero sta diventando sempre più…
PREZIOSO 7

Mister Checco MORIERO
Ci piace il carattere del Crotone.
Ci piace come i suoi ragazzi ed anche i più anziani lo ascoltano durante la partita.
Sa accettare le critiche ed a quanto pare sa pure rifletterci su, come dimostrano alcune decisioni successive alla sconfitta di Cava de’ Tirreni.
La squadra è fatta davvero a sua immagine e somiglianza, pregi e difetti e se riuscirà a trovare continuità nelle partite esterne, i Pitagorici grazie a lui, potranno ambire seriamente alla Cadetteria.
GAGLIARDO 7
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AL BENEVENTO NON BASTA CEJAS…
BUENO DELUDE, CATTANEO IMPAZZISCE.

Gori
Salva il risultato in più di un’occasione, anche se forse ha sottovalutato Basso nell’occasione del vantaggio Crotonese.
Ha comunque destato un’ottima impressione.
SVEGLIO 6,5

Colombini
Soffre l’audacia di Petrilli prima e di Triarico poi, non riuscendo per questo a spingere come sa fare.
Su un corner drammatico per la sua squadra, Galeoto gli ruba il tempo due volte e provoca il vantaggio Pitagorico.
RIVEDIBILE 5,5

Ignoffo
Straordinaria prova di quantità e qualità.
Argina come può le folate offensive avversarie, spicca sulle palle alte, è determinato e pratico su quelle basse.
Sfiora anche la marcatura dopo l'incredibile traversa di Cejas.
Davvero una prestazione di…
CARATTERE 6,5

Landaida
Come il compagno, non fa complimenti agli avanti RossoBlù, offrendo una prova di tenacia e prontezza.
PRATICO 6,5

Cattaneo
Sfidare Basso quando è in quella condizione strepitosa non deve essere certamente facile.
Il problema si è acuito, quando ha dovuto contrastarlo, suo malgrado, praticamente da solo nella sua zona di competenza ed allora per il Benevento è diventato più difficile offendere, abbandonando ogni sicurezza in fase difensiva.
MAL DI TESTA 4,5

Di Piazza
Rileva il compagno in evidente difficoltà per dar man forte al gioco GialloRosso.
AIUTO 6

Palermo
Ha tentato in tutti i modi di alleggerire la pressione asfissiante di Galeoto e di Petrilli, spingendosi con disinvoltura anche nella fase offensiva, senza ottenere però risultati determinanti.
ILLUSIONE 5,5

Statella
Gioca poco più di venti minuti ed al 92° fa tremare l’Ezio Scida, sfiorando la marcatura.
DECISO 6

ROLDAN MAXIMILIAN CEJAS
Uno di quei calciatori che danno l’impressione di trovarsi in Prima Divisione per puro caso.
Riesce a capire da subito dove sono i punti deboli del Crotone, attaccando con determinazione gli spazi liberi, creando superiorità numerica in fase offensiva, ripiegando per proteggere quella difensiva e portandosi al tiro da ogni zona del campo.
Solo la traversa gli nega la gioia del pareggio.
Per il Benevento è indispensabile come l’…
ACQUA NEL DESERTO 7 - Migliore dei suoi

Cinelli
Il Capitano GialloRosso può rifiatare e svolgere un compito più semplice grazie alla prepotenza fisica di Cejas.
Prova ad aiutare i compagni, imbastendo ragnatele spesso poco concrete.
SUFFICIENTE 6

Imbriani
Ha dato la scossa ai GialloRossi e per mezzora ha verticalizzato il gioco del Benevento, dando diversi problemi alla fase difensiva RossoBlù.
Gli è mancato solo il coraggio nel provare a concludere ed a concretizzare.
SPINA NEL FIANCO 6,5

Tesser
Poteva essere la sua partita, ma anche lui paga lo strapotere tecnico di Basso.
Nella ripresa è più convincente in fase offensiva, lasciando spesso solo Cattaneo al suo duro destino.
LUCI ED OMBRE 6

Clemente
Veramente difficile dargli un giudizio.
La classe non gli manca e dal punto di vista della volontà e della grinta, meriterebbe un voto altissimo, peccato per le imprecisioni continue e la fretta con cui ha spesso sciupato occasioni irripetibili.
Un suo tiro dalla distanza termina vicino al palo.
PRECIPITOSO 5,5

Bueno
Ha deluso.
Irretito nella gabbia preparata ad hoc per lui, fra Rossi e Maietta non la vede quasi mai.
È abile nel far distendere i compagni in avanti, ma è mancato sul piano della concretezza.
SPENTO 5

Mister Aldo PAPAGNI
Le ha provate davvero tutte, individuando errori ed intervenendo tempestivamente quando era necessario.
Non ha alcuna responsabilità sul risultato, la sua squadra è quadrata e gioca bene.
Gli mancano Evacuo e Castaldo ed ha persino ammesso di avere qualche problema in copertura, a causa delle peculiarità offensive di alcuni calciatori adattati al ruolo di difensore.
In queste condizioni chi poteva fare di meglio?
INCOLPEVOLE 6
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L’arbitro PECORELLI di Arezzo
Preciso e dotato di buon temperamento.
Ben vengano arbitri di questo calibro.
SICURO 7

Andrea De Marco